In un mondo pieno di conflitti e scontri, la comunità internazionale sta perdendo l’investimento più importante che ci sia: l’istruzione dei bambini e ragazzi rifugiati. Non possiamo e non dobbiamo permettere che questi bambini siano costretti a rinunciare all’istruzione, perché la scuola è la principale, e in molti casi l’unica, risorsa che ciascun bambino ha nell’immediato per sopravvivere, soprattutto in situazioni di emergenza.”

Carlotta Sami, portavoce dell’UNHCR per l’Italia

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#mettiamocelointesta

Un bambino rifugiato che non va a scuola
non rischia di perdere l'anno, ma la vita

È quanto emerge dal rapporto dell’UNHCR Stepping Up: Refugee Education in Crisis. Dei 7,1 milioni di bambini rifugiati in età scolare, più della metà non vanno a scuola. Eppure, per la sopravvivenza di un bambino rifugiato, la scuola è centrale al pari di una tenda dove ripararsi, del cibo o delle cure mediche.

Anche il mondo dello sport scende in campo per sostenere la campagna UNHCR.

La Serie A dedica la 22ma Giornata di Campionato a Mettiamocelo in Testa con iniziative dedicate in tutti gli stadi italiani. Tra i testimonial sportivi che sostengono l’iniziativa, i campioni Demetrio Albertini, Beppe Bergomi, Alessandro Costacurta; il centrocampista dell’Inter e della Nazionale del Ghana Kwandwo Asamoah e la schiacciatrice dell’Imoco Volley e della Nazionale Miriam Sylla.

Educate a Child

Per l’UNHCR l’istruzione è una priorità assoluta.
La tua donazione alla campagna #mettiamocelointesta andrà a sostegno del programma Educate a Child,
avviato nel 2012 dall’UNHCR in 12 paesi – Siria, Iran, Ciad, Pakistan, Yemen, Etiopia, Malesia, Kenya, Uganda, Ruanda, Sud Sudan, Sudan.